ALFONSINE – È stata presentata ieri sera in Consiglio comunale la petizione popolare promossa dalla Democrazia Cristiana a sostegno del comitato cittadino nato per chiedere l’allacciamento alla rete idrica delle case sparse del territorio alfonsinese.
A illustrare l’iniziativa è stata la consigliera comunale Daniela Alì, che ha portato all’attenzione dell’aula le criticità segnalate da diverse famiglie residenti nelle aree rurali, dove da tempo si registrano difficoltà nell’accesso regolare all’acqua potabile. Un tema che, secondo quanto evidenziato nel dibattito, assume particolare rilievo anche alla luce delle conseguenze degli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio, con segnalazioni di possibile compromissione dei pozzi privati, supportate – è stato riferito – da analisi commissionate dai residenti.
Nel suo intervento, Alì ha sottolineato la necessità di affrontare la questione in modo strutturale, richiamando il diritto all’acqua come elemento essenziale per la qualità della vita e la sicurezza delle comunità locali.
In aula e online era presente una nutrita partecipazione di cittadini, insieme ai promotori del comitato Ivana Dedus, Cristina Santolini, Francesco Del Vecchio e Luca Betti, che hanno seguito i lavori consiliari.
Tra i presenti anche il vicepresidente regionale della Democrazia Cristiana Giovanni Morgese, il coordinatore per la Democrazia Cristiana dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna Claudio Baldini e il dirigente per i rapporti con le forze di polizia Stefano Bandini.
Dal confronto è emersa anche la posizione dell’amministrazione comunale, con il sindaco Riccardo Graziani che ha confermato la disponibilità a procedere con le verifiche tecniche e amministrative necessarie, in vista della possibile partecipazione al bando ATERSIR previsto per il 2027, che potrebbe consentire l’estensione del servizio alle aree attualmente non servite.
La seduta si è chiusa con un clima di attenzione condivisa sul tema, considerato dai presenti come una delle priorità infrastrutturali per le zone rurali del territorio comunale.

—-a cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana—-

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