On. Vietina, Segretario regionale della Democrazia Cristiana, ha partecipato al convegno condotto dal Vice Segretario Morgese, dedicato a un tema cruciale per la tutela dei più fragili: la violenza assistita nei maltrattamenti in famiglia.

Un messaggio chiaro è emerso con forza: la violenza assistita è violenza a tutti gli effetti. Anche un solo episodio lascia ferite profonde nei minori, segnando la loro crescita emotiva e relazionale. Non esistono “atti minori” quando un bambino vede, sente, respira la violenza.

La DC, ispirata alla dottrina sociale della Chiesa, afferma un principio non negoziabile: tolleranza zero. La protezione dell’infanzia deve prevalere sulla quantità degli atti e riconoscere l’impatto reale su chi assiste. Il minore non è un testimone, è una vittima.

Per questo la Democrazia Cristiana si impegna a promuovere un intervento normativo chiaro, che riconosca esplicitamente la violenza assistita come offesa autonoma, anche quando si manifesta in un singolo episodio, e a spostare il baricentro dalla ripetizione del fatto alla protezione della persona.

Riconoscere meglio, proteggere prima, agire con coraggio. Ogni atto violento è sempre troppo.

—a cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana—-

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