COMUNICATO STAMPA

Tredozio tra promesse e realtà: lavori incompiuti e cittadini delusi

TREDOZIO – Strade dissestate, cantieri lasciati a metà e promesse elettorali che non si sono tradotte in risultati concreti. È questo il quadro che molti cittadini di Tredozio denunciano a un anno di distanza dalle elezioni amministrative.

Le arterie principali del territorio, la SP20 e la SP89, continuano a rappresentare un pericolo per automobilisti e residenti. Le condizioni del manto stradale e la mancanza di interventi strutturali seri fanno sì che ogni spostamento diventi un rischio.

Durante la campagna elettorale erano state fatte promesse precise: conoscenze, fondi e progettualità per “tirare su” il paese. Ma oggi, a distanza di dodici mesi, i cittadini faticano a intravedere cambiamenti significativi.

Un tema centrale riguarda i 300.000 euro destinati al rifacimento del centro storico. Le aspettative erano alte, ma l’unico intervento completato è stato il ponte, che però già mostra criticità e ha subito modifiche rispetto al progetto iniziale.

Anche la messa in sicurezza del palazzo adiacente a Palazzo Medri, se da un lato ha garantito stabilità, dall’altro ha sollevato perplessità sul piano estetico: l’intervento appare poco armonizzato con il contesto architettonico del borgo.

“Si poteva fare meglio e si può fare di più” è il commento ricorrente tra gli abitanti. La sensazione diffusa è che i fondi disponibili non siano stati sfruttati al meglio e che le priorità del paese restino inevase.

Al momento i fatti concreti restano pochi e le lamentele crescono. Tredozio, un borgo con potenzialità storiche e turistiche significative, rischia di restare bloccato tra incompiute e disillusione, mentre i cittadini attendono risposte e interventi veri.

Carolina Fruzzetti

Segretario Provinciale della Democrazia Cristiana di Forlì Cesena

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