
Tredozio tra nuovi incarichi e vecchie criticità: la comunità attende risposte
Negli ultimi mesi il Comune di Tredozio ha visto diversi cambiamenti interni, con nuove assunzioni negli uffici e un riassetto della macchina amministrativa. Tuttavia, una parte consistente della cittadinanza denuncia disservizi e difficoltà nei rapporti con il personale: secondo molte segnalazioni, l’accoglienza non sarebbe all’altezza delle esigenze e la preparazione degli addetti apparirebbe in alcuni casi insufficiente.
A complicare il quadro contribuisce anche la revisione degli orari di apertura. Nonostante gli uffici risultino formalmente aperti, diversi residenti lamentano l’assenza della figura competente proprio nei momenti in cui sarebbe necessaria. Una situazione che, secondo le critiche più dure, porta i cittadini a pagare personale che non garantirebbe adeguata competenza o disponibilità. In paese cresce anche il malumore verso una gestione percepita come distante: più di qualcuno sottolinea che chi coordina il lavoro amministrativo non vivendo stabilmente a Tredozio non riuscirebbe a verificare da vicino l’effettivo andamento degli uffici.
Accanto ai cambiamenti interni, la politica locale ha registrato un passaggio di testimone rilevante: le dimissioni della vice-sindaca Milena Rossi e la successiva nomina di Alan Signani come nuovo vice-sindaco. La scelta, in parte accolta positivamente dalla popolazione, porta ora Signani a dover gestire un carico amministrativo significativo e a confrontarsi con una comunità sempre più in cerca di risposte chiare e rapide.
Sul fronte dei lavori pubblici, la situazione non appare più rosea. Strade dissestate, interventi fermi e aree del paese in evidente stato di degrado continuano a rappresentare una delle principali preoccupazioni dei residenti. La piazza centrale, un tempo fulcro della socialità, oggi appare spesso semivuota, e molti si chiedono quando arriverà quel “pullman carico di persone” capace di riportare vitalità e iniziative nel cuore del paese.
Anche la programmazione culturale e festiva solleva interrogativi. Per il periodo natalizio, diversi cittadini denunciano un’offerta definita “povera”, con pochi eventi organizzati dal Comune e molte iniziative delegate a laboratori privati e a pagamento. Una scelta che, secondo le critiche, limita la partecipazione e non contribuisce a riaccendere lo spirito comunitario.
Tredozio vive dunque una fase complessa. Tra disservizi percepiti, lavori fermi e una programmazione culturale considerata insufficiente, cresce l’attesa per risposte concrete da parte della nuova leadership e dell’intero consiglio comunale. La comunità chiede un cambio di passo: meno annunci e più interventi reali, capaci di restituire slancio e identità a un paese che non vuole rassegnarsi al declino.
Carolina Fruzzetti segretario provinciale della Democrazia Cristiana di Forlì / Cesena
****a cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana****

