
La Democrazia Cristiana di Modena ritiene doveroso tornare pubblicamente sui gravi fatti del 16 maggio, una tragedia che ha profondamente ferito la città, le persone coinvolte, i loro familiari e l’intera comunità modenese.
Di fronte a quanto accaduto, una domanda sorge spontanea: perché questo silenzio?
Per quale ragione il partito organizzatore della Festa de l’Unità, che da sempre si presenta come forza politica vicina alla gente, non sente il dovere morale e politico di affrontare pubblicamente quei fatti? Perché non dedicare almeno un momento di riflessione, di vicinanza e di rispetto alle persone ferite e alle loro famiglie?
La Democrazia Cristiana si chiede se si ritenga, forse, che non parlarne possa aiutare la città a dimenticare. Ma Modena non dimentica. Non dimentica una tragedia consumata sotto gli occhi dei cittadini, in mezzo ai loro passi, nei luoghi della vita quotidiana. E non può dimenticare nemmeno le responsabilità politiche di chi, pur con denominazioni diverse nel corso del tempo, governa questa città da circa ottant’anni.
Il Partito Democratico, se sceglie di non parlarne, faccia pure. Ma la politica non dovrebbe mai rifugiarsi nel silenzio quando una comunità chiede verità, chiarezza, sicurezza e vicinanza umana.
La Democrazia Cristiana ritiene che vi sia ancora il tempo, prima della chiusura della festa, per rivolgere ai partecipanti e alla città un pensiero serio e composto. Sarebbe opportuno che i dirigenti del Partito Democratico si presentassero con volto responsabile e parole sincere, esprimendo almeno un messaggio di solidarietà alle persone ferite e ai loro familiari.
E, nello stesso tempo, sarebbe necessario rivolgere ai modenesi parole chiare e rassicuranti sulla sicurezza, sulla prevenzione, sul controllo del territorio e sulle responsabilità amministrative e politiche che non possono essere eluse.
A volte si soffre e si dubita più davanti a un silenzio inatteso che davanti a una parola chiara, sincera, persino dolorosa, ma pronunciata con onestà.
Modena ha bisogno di una politica che non giri lo sguardo dall’altra parte. Ha bisogno di istituzioni capaci di ascoltare, di assumersi responsabilità e di parlare alla città nei momenti difficili.
La Democrazia Cristiana di Modena continuerà a chiedere verità, rispetto per le vittime, attenzione alla sicurezza dei cittadini e una politica meno interessata alla propaganda e più vicina alla realtà quotidiana delle persone.
Armando Cabri segretario della Democrazia Cristiana – Provincia di Modena
a cura del Coordinamento Nazionale e Interregionale della Comunicazione della Democrazia Cristiana

