
Bandini: «Non perdiamo famiglie e turisti». Morgese al sindaco: «Ora premiamo chi investe sulla qualità»
MILANO MARITTIMA – «Non possiamo pensare che per divertirsi sia necessario sballarsi».
È Stefano Bandini, esponente della Democrazia Cristiana, a mettere il dito nella piaga di una Milano Marittima che ogni fine settimana deve fare i conti con risse, schiamazzi, abuso di alcol e comportamenti che finiscono per creare disagio a residenti e turisti.
«Non siamo contro i giovani, contro la musica o contro la vita notturna – sottolinea Bandini –. Ma dobbiamo avere il coraggio di chiederci se questo sia davvero il modello turistico che vogliamo per Milano Marittima. Una località che ha costruito la propria fortuna sull’eleganza, sull’ospitalità e sulla qualità non può rischiare di perdere famiglie, coppie e turismo internazionale».
Per Bandini la questione non è soltanto di ordine pubblico.
«Le Forze dell’ordine stanno facendo il loro lavoro. Ma se ogni fine settimana siamo costretti a rincorrere gli eccessi, forse dobbiamo intervenire anche prima: sull’offerta del divertimento».
Ed è qui che entra la proposta politica della DC.
Giovanni Morgese, segretario provinciale della Democrazia Cristiana, si rivolge direttamente al sindaco: «Non chiediamo un’altra ordinanza sulla movida. Chiediamo una politica per cambiare la movida».
La proposta è creare un progetto “Milano Marittima Qualità”, con forme di premialità e possibili agevolazioni, nel rispetto delle norme, per gli operatori che investono in musica, cultura, sport, famiglie e turismo internazionale.
«Il Comune non deve sostituirsi agli imprenditori – spiega Morgese – ma può scegliere cosa valorizzare. Chi investe sulla qualità deve essere riconosciuto e sostenuto».
L’obiettivo è mettere attorno a un tavolo operatori, residenti e Forze dell’ordine per costruire un’offerta serale più ampia, nella quale il divertimento non sia necessariamente legato al consumo di alcol.
«Non chiediamo meno divertimento – conclude Morgese –. Chiediamo un divertimento migliore. Milano Marittima deve poter far divertire i giovani, tranquillizzare le famiglie e tornare ad essere attrattiva per i turisti stranieri».
Bandini porta la voce del territorio. Morgese chiede al Comune di trasformarla in una scelta di politica turistica.
A cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana

