
La stagione estiva è appena iniziata e già si registrano risse e interventi massicci delle forze dell’ordine davanti ai locali della movida. Non è certo l’immagine che Milano Marittima vuole dare di sé. La sicurezza non può essere affrontata solo quando accadono gli episodi: servono programmazione, prevenzione e responsabilità.
Giovanni Morgese, segretario provinciale della Democrazia Cristiana, interviene sul tema della sicurezza nelle serate della riviera:
«La sicurezza deve tornare al centro dell’azione amministrativa. Difendere la movida significa difendere il lavoro di centinaia di operatori turistici e l’immagine della nostra costa. Servono più controlli nelle ore notturne, un coordinamento stabile tra Comune, forze dell’ordine e gestori dei locali e strumenti concreti per prevenire situazioni di violenza. Non è una questione ideologica: è una questione di responsabilità verso cittadini, lavoratori e turisti».
Sulla stessa linea Stefano Bandini, candidato sindaco di Cervia Byzantina, che sottolinea come il tema della sicurezza sia centrale nel programma amministrativo:
«Nel nostro programma la sicurezza della movida è una priorità. Purtroppo prendiamo atto di una situazione che negli anni è progressivamente peggiorata e che ora richiede urgenti interventi concreti. Proponiamo una maggiore presenza della polizia locale nelle zone più frequentate durante le ore critiche, l’introduzione di steward nelle aree della movida nei weekend più affollati, un utilizzo più efficace dei sistemi di videosorveglianza e l’istituzione di un tavolo permanente tra amministrazione comunale, forze dell’ordine e gestori dei locali».
«L’obiettivo – conclude Bandini – è prevenire episodi di violenza e garantire che Milano Marittima resti una destinazione di divertimento sicuro e di qualità. Occorre una vera sinergia tra tutti gli attori coinvolti: Stato, amministrazione comunale e imprenditori devono fare ciascuno la propria parte».
La movida rappresenta una risorsa fondamentale per Cervia e Milano Marittima, ma deve essere organizzata e sicura. Solo così è possibile tutelare il turismo, il lavoro e la qualità della vita della comunità.
—-a. Cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana—-

