COMUNICATO STAMPA

Democrazia Cristiana – Segreteria di Ravenna

In merito al comunicato di Fratelli d’Italia sul clima politico a Ravenna

Il recente intervento del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Ravenna, firmato da Nicola Grandi e Renato Esposito, ha riportato l’attenzione sul tema della crescente tensione politica e comunicativa nella nostra città. Le loro denunce di intimidazioni verbali, offese e comportamenti aggressivi non devono essere liquidate come episodi isolati, ma vanno considerate come il sintomo di un problema più ampio: il declino della qualità del confronto pubblico e democratico.

Questa situazione impone una riflessione che superi i confini dei singoli partiti politici. Il vero nodo da affrontare riguarda la capacità del nostro sistema sociale di mantenere viva la dialettica democratica. Il dibattito non può essere sostituito da slogan urlati, né la libertà di parola può essere confusa con la libertà di offesa. L’assenza di argomentazione sta diventando una delle principali emergenze culturali del nostro tempo.

Il segretario della Democrazia Cristiana, Giovanni Morgese, richiama con forza questa responsabilità collettiva. «La democrazia vive di idee che si confrontano, non di appartenenze gridate. Libertà di parola sì, ma non libertà di insulto. Stiamo smarrendo il senso del dialogo e con esso la dignità del pensiero».

In particolare, si pone un problema serio sul ruolo dei social network e dei quotidiani online, dove i commenti del pubblico – troppo spesso incontrollati – degenerano in insulti, semplificazioni ideologiche o provocazioni irrilevanti rispetto al contenuto degli articoli. La Democrazia Cristiana ritiene necessario che i media digitali adottino criteri più responsabili di gestione delle sezioni commenti, premiando il confronto e scoraggiando l’aggressività verbale.

Ricostruire un senso di comunità significa ricostruire innanzitutto il valore della parola. La politica non è tifoseria, ma servizio. Ritrovare il rispetto del dialogo significa proteggere la democrazia stessa.

Perché senza confronto non esiste crescita. E senza rispetto non esiste libertà.

Morgese, vice segretario regionale della D.C. 

*****A CURA DEL COORDINAMENTO NAZIONALE ED INTERREGIONALE DELLA COMUNICAZIONE DELLA DC*****

Lascia un commento