L’8 gennaio 2026 , personalmente, i vertici regionali della Democrazia Cristiana Emilia‑Romagna hanno effettuato una verifica diretta all’interno della stazione di Bologna e abbiamo constatato con allarme la totale assenza di prevenzione reale e di controllo effettivo degli accessi. Persone senza biglietto, talvolta moleste o dedite alla questua, circolavano indisturbate nelle aree di transito e nei piani sotterranei dell’alta velocità, senza alcun presidio umano o intervento delle forze dell’ordine.

È inaccettabile che, in una stazione considerata “zona rossa” e soggetta a vigilanza, chiunque possa muoversi liberamente senza verifiche, mentre personale e cittadini rischiano ogni giorno la loro incolumità. La nostra presenza odierna dimostra che la percezione di insicurezza non è un’impressione: è una realtà documentata.

La Democrazia Cristiana Emilia‑Romagna chiede con urgenza:

  1. Controllo oggettivo e permanente di tutti gli accessi alle stazioni ferroviarie;
  2. Potenziamento immediato della presenza delle forze di polizia e della Polfer, con strumenti operativi adeguati per prevenire accessi impropri e comportamenti molesti;
  3. Adozione di protocolli chiari, condivisi e pubblici, affinché cittadini e lavoratori possano verificare l’efficacia delle misure di sicurezza.

Non possiamo più tollerare che la vita dei cittadini e dei lavoratori sia esposta al rischio a causa della *totale inefficacia della prevenzione. Chiediamo alle autorità competenti un *intervento immediato e verificabile, perché la sicurezza pubblica è un diritto fondamentale e non un optional.

Giovanni Morgese — Vice Segretario Regionale
Giorgio Cavazzoli — Vice Segretario Regionale
Democrazia Cristiana Emilia‑Romagna

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