
Morgese: “Ravenna deve tornare una città presidiata, di giorno e di notte”
La Democrazia Cristiana esprime “forte preoccupazione per la crescente ondata di microcriminalità che sta interessando il territorio ravennate: furti in abitazioni, atti vandalici, danneggiamenti. Casi come quelli riportati dalla stampa non sono più eccezioni: rappresentano un segnale d’allarme evidente”.
“L’assessorato alla sicurezza deve passare dalle parole ai fatti – continua la DC -. Non bastano conferenze stampa o generiche promesse di ‘attenzione’: servono strumenti, presenza sul territorio e coordinamento vero tra istituzioni”.
Le proposte della Democrazia Cristiana
- Rafforzare i servizi notturni della Polizia Locale. Secondo la DC “È indispensabile che la Polizia Locale torni a presidiare il territorio anche nelle ore notturne, oggi quasi del tutto scoperte”. La Democrazia Cristiana chiede “che il Comune avvii un confronto con i sindacati di categoria per l’istituzione di indennità notturne dedicate, così da rendere sostenibile e attrattivo il servizio. In molte città dell’Emilia-Romagna, da Modena a Forlì, tali turni sono già in atto con risultati concreti in termini di deterrenza e tempestività negli interventi”.
- “Videosorveglianza integrata ed efficace. Gli impianti di videosorveglianza – sottolinea il partito -, già finanziati dallo Stato e gestiti dai Comuni, devono essere pienamente valorizzati”. La DC chiede che “tutte le fonti di ripresa, pubbliche e private, siano collegate e rese accessibili in tempo reale anche alle sale operative delle forze di polizia, per garantire interventi rapidi e mirati”.
- Attuare il protocollo “Mille Occhi sulle Città”, che coinvolge oltre ai servizi di Polizia Locale anche le società di vigilanza privata nel supporto informativo alle forze dell’ordine. La Democrazia Cristiana chiede di “sottoscrivere il rinnovo per l’anno in corso e, se già attivo, di potenziarne l’applicazione concreta, incrementando la presenza delle pattuglie di vigilanza nelle ore notturne e migliorando il coordinamento operativo. Non servono nuovi tavoli, ma maggiore impegno nell’attuazione di ciò che già esiste”.
- Prevenzione e prossimità sociale. Potenziare la collaborazione con i cittadini attraverso reti civiche di quartiere, formazione dei referenti locali e campagne di sensibilizzazione alla sicurezza partecipata.
- Decoro urbano e illuminazione pubblica. “Riqualificare aree buie o degradate, migliorare la manutenzione e promuovere la cura degli spazi comuni come prima barriera contro degrado e insicurezza”.
- Un patto di sicurezza che funzioni davvero. La Democrazia Cristiana propone di “concentrare risorse e volontà politica su ciò che è fattibile subito: più agenti in strada, turni notturni retribuiti dignitosamente, videosorveglianza pienamente funzionante e vigilanza privata realmente coordinata”.
“La sicurezza non si garantisce con gli annunci, ma con la presenza e la competenza. Ravenna deve tornare una città sorvegliata, ordinata e protetta, dove cittadini e istituzioni collaborano davvero” dichiarano Giovanni Morgese, Stefano Bandini e Dina Costa per la Democrazia Cristiana di Ravenna.
a cura del coordinamento nazionale ed interregionale della Democrazia di

