COMUNICATO STAMPA
La Democrazia Cristiana chiede le dimissioni immediate del consigliere Carnicella: chi offende le donne non può rappresentare la comunità
Dina Costa, Segretaria comunale della Democrazia Cristiana di Ravenna, afferma:
“Quando chi rappresenta il territorio utilizza parole che umiliano le donne, viene meno non solo il rispetto individuale, ma la fiducia nella nostra comunità.
La politica non è spazio per l’offesa, ma per il servizio: chi tradisce questo principio deve lasciare subito ogni incarico.”
Daniela Alì, Consigliera comunale di Alfonsine e Vice-Segretaria DC, aggiunge:
“Non basta condannare l’atto: occorre ribadire che ogni donna ha diritto di partecipare alla vita pubblica senza subire linguaggi di umiliazione.
Chi ricopre ruoli istituzionali non può restare in carica dopo aver infangato quei valori che è chiamato a rappresentare.”
La Democrazia Cristiana di Ravenna e di Alfonsine esprime profonda indignazione per le gravi affermazioni del consigliere territoriale Nicola Carnicella, che sui social ha invocato un corteo “per umiliare le donne”, riferendosi alla sindaca e all’assessora di un comune della provincia.
Parole che offendono la dignità della persona, alimentano una cultura di prevaricazione e minano la credibilità delle istituzioni.
Pur prendendo atto di quanto dichiarato dal consigliere Alvaro Ancisi — secondo cui Carnicella si è dimesso da Lista per Ravenna il 28 maggio 2025, annunciando l’intenzione di lasciar decadere il suo mandato a Piangipane — la Democrazia Cristiana ritiene che non si possa attendere la fine del mandato:
chi pronuncia parole tanto gravi deve dimettersi immediatamente, senza indugio né giustificazioni.
Il rispetto per le donne, per le istituzioni e per la cittadinanza non può essere rinviato: deve essere dimostrato oggi, con i fatti.
La Democrazia Cristiana chiede quindi:
Le dimissioni immediate del consigliere Carnicella da ogni incarico territoriale;
Una presa di posizione ufficiale da parte delle forze politiche e civiche del territorio contro ogni forma di linguaggio d’odio e discriminazione;
L’avvio di percorsi educativi e formativi sul rispetto delle persone e sul linguaggio istituzionale.
La politica non deve diventare il rifugio dell’arroganza, ma la palestra del rispetto.
La Democrazia Cristiana continuerà a difendere la dignità delle donne e la serietà della rappresentanza pubblica, con fermezza e coerenza.
Dina Costa
Segretaria Comunale – Democrazia Cristiana Ravenna
Daniela Alì
Consigliera Comunale / Vice-Segretaria – Democrazia Cristiana Alfonsine

A cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia

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