Unione dei Comuni della Romagna Forlivese, Vietina (DC): “Dopo oltre dieci anni è tempo di ripensare il modello. Più costi e meno servizi, serve una riorganizzazione vera”

22 luglio 2026 – “Non è una battaglia ideologica, ma una questione di efficacia amministrativa, qualità dei servizi e rispetto delle comunità locali”. È questo il messaggio lanciato dall’On. Simona Vietina, segretario regionale della Democrazia Cristiana e consigliere dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese, intervenendo nel Consiglio dell’Unione del 22 luglio sul tema della riorganizzazione istituzionale e territoriale dell’Ente.

Nel suo intervento, Vietina ha sostenuto la necessità di aprire finalmente un confronto concreto sul futuro dell’Unione, evidenziando come, a suo giudizio, il modello attuale non abbia raggiunto gli obiettivi per cui era stato costituito.

“L’Unione nacque nel 2014 con l’obiettivo di razionalizzare i servizi, ridurre i costi e aumentare l’efficienza amministrativa. Dopo oltre dieci anni dobbiamo però prendere atto che quei risultati non sono stati raggiunti. Per molti Comuni si sono registrati maggiori costi a fronte di servizi ridotti e di una crescente complessità amministrativa.”

Vietina ha ripercorso le principali tappe della vicenda, ricordando che già nel 2018 era stata avanzata la proposta di una riorganizzazione dell’Unione in ambiti territoriali più piccoli e omogenei, sul modello dei precedenti sub-ambiti, senza che tale percorso venisse mai avviato.

La consigliera ha inoltre richiamato lo stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali nel 2022, motivato dalle criticità nella gestione del personale, della Centrale Unica di Committenza e della Polizia Locale, nonché la successiva uscita del Comune di Forlì dall’assetto associativo, eventi che, secondo Vietina, hanno ulteriormente indebolito l’equilibrio dell’ente.

“Nel 2024 gli stessi quattordici sindaci rimasti hanno riconosciuto ufficialmente che l’Unione, nella configurazione attuale, presenta criticità oggettive difficilmente risolvibili. Nel 2025 è poi terminata l’esperienza della Polizia Locale associata, uno dei progetti più rappresentativi dell’Unione. Sono fatti che impongono una riflessione seria.”

Secondo l’esponente della Democrazia Cristiana, non si tratta di mettere in discussione l’Unione per principio preso, ma di verificare con pragmatismo se questo modello organizzativo sia ancora il più adatto al territorio forlivese.

“La mia proposta non è demolire ciò che esiste, ma ripensarlo. Occorre coinvolgere i consiglieri comunali, i sindaci, le associazioni economiche, il mondo del volontariato, le organizzazioni sindacali, gli operatori e soprattutto i cittadini, per individuare una soluzione più efficiente e maggiormente aderente alle caratteristiche delle nostre vallate e delle comunità locali.”

Vietina ha quindi ribadito che la riorganizzazione non deve essere interpretata come uno scontro politico, bensì come un percorso amministrativo volto a migliorare il funzionamento dei servizi.

“Continuare a rinviare questa discussione significa ignorare oltre dieci anni di criticità. Ogni volta si rinvia tutto all’approvazione del Piano di Riordino Territoriale e poi ci si accorge che non esistono più i tempi tecnici per intervenire. Non possiamo più permetterci ulteriori rinvii.”

Concludendo il proprio intervento, la consigliera ha chiesto al Consiglio dell’Unione di approvare un chiaro indirizzo politico che avvii formalmente il percorso di riorganizzazione istituzionale e territoriale dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese.

“Abbiamo il dovere di affrontare questa sfida con serietà, trasparenza e responsabilità, nell’interesse esclusivo dei cittadini e dei Comuni del nostro territorio. È arrivato il momento di costruire un modello più efficace, sostenibile e vicino alle esigenze delle nostre comunità.”

On. Prof.ssa Simona Vietina – Segretario Regionale DC Emilia Romagna – Consigliere dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese


A cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana

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