L’intervento di Marino Moroni, presidente della Pro Loco di Marina di Ravenna, sull’area camper non è l’ennesima lamentela di chi vuole vedere tutto nero.
È una denuncia concreta, documentata e soprattutto coerente con ciò che Moroni sostiene da anni: Marina ha enormi potenzialità turistiche, ma non può essere trattata come una località di serie B.
Oggi il problema è sotto gli occhi di tutti: un’area che potrebbe ospitare 100-150 camper ne accoglie poco più di 20, perché mancano servizi, manutenzione, illuminazione, gestione dei rifiuti e una vera organizzazione dell’accoglienza.
Ma c’è un particolare che non va dimenticato.
La Democrazia Cristiana e Giovanni Morgese avevano già raccolto questo grido d’allarme.
Nel gennaio 2025 avevamo denunciato pubblicamente l’abbandono di Marina e sostenuto le posizioni di Marino Moroni, chiedendo un cambio di passo e una vera alleanza tra pubblico e privato.
E nel marzo dello stesso anno avevamo indicato espressamente il rilancio del turismo camperistico, il sostegno alla Pro Loco e la realizzazione di aree camper attrezzate tra le priorità per Marina di Ravenna.
Per questo oggi diciamo con ancora maggiore convinzione:
Marino Moroni va ascoltato, non lasciato solo.
Perché chi vive quotidianamente una località, chi la rappresenta e chi lavora per promuoverla conosce i problemi molto meglio di chi li osserva soltanto dalle stanze degli uffici.
Non servono altre promesse.
Serve una programmazione seria: un’area camper degna di una località turistica, servizi adeguati, manutenzione, collegamenti efficienti e una strategia complessiva per riportare Marina di Ravenna al ruolo che merita.
La Democrazia Cristiana continuerà a sostenere questa battaglia.
Non per Moroni. Non per la DC. Ma per Marina di Ravenna e per chi ogni giorno si impegna affinché questa località torni ad essere una vera eccellenza del nostro territorio.


A cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia

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