
– Il progetto di trasformazione del Bosco Ospizio, che prevede la realizzazione di un nuovo insediamento commerciale e l’abbattimento di parte delle alberature esistenti, continua a suscitare un acceso confronto nella comunità reggiana.
In questo contesto, la Democrazia Cristiana Emilia-Romagna ritiene particolarmente significativo l’intervento della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, che ha richiamato i principi della tutela del creato, del bene comune, della trasparenza, del dialogo e della partecipazione.
«La Diocesi ha indicato un metodo, prima ancora che una posizione – afferma Giovanni Morgese, Vice Segretario della DC Emilia-Romagna –. È un richiamo alla responsabilità delle istituzioni. Rispettare gli atti amministrativi e le decisioni della magistratura è doveroso, ma amministrare significa anche continuare a ricercare, quando esistono margini concreti, la soluzione migliore per la comunità. Sul Bosco Ospizio chiediamo al Comune di non considerare esaurito il confronto.»
Per Giorgio Cavazzoli, Vice Segretario della DC Emilia-Romagna, «il punto non è essere contro lo sviluppo o contro gli investimenti. Il punto è quale città vogliamo costruire. Se esiste la possibilità di ridurre ulteriormente l’impatto sul patrimonio verde, questa possibilità deve essere verificata fino in fondo, attraverso un confronto trasparente con la proprietà e con la comunità. Il richiamo della Diocesi va nella direzione di una politica che ascolta e cerca soluzioni, non di una politica che si limita a prendere atto di ciò che è già stato deciso.»
La Democrazia Cristiana Emilia-Romagna non assume una posizione ideologica contro il progetto, ma chiede che le esigenze di sviluppo, i servizi per la comunità e la tutela del patrimonio ambientale siano realmente messi in equilibrio.
«Il richiamo della Diocesi – concludono Morgese e Cavazzoli – non dovrebbe essere letto come un’ingerenza, ma come un invito alla responsabilità. Ora spetta alle istituzioni dimostrare di averlo ascoltato.»
Il bene comune non è soltanto una procedura amministrativa. È una responsabilità politica.
Giovanni Morgese
Vice Segretario – Democrazia Cristiana Emilia-Romagna
Giorgio Cavazzoli
Vice Segretario – Democrazia Cristiana Emilia-Romagna

