La tragedia di Nicola Musiani merita rispetto, verità e una risposta forte da parte dell’intera comunità cervese.

La Democrazia Cristiana interviene sulla presa di posizione della coalizione di maggioranza che sostiene l’amministrazione comunale, secondo cui “non basta indignarsi, occorre rafforzare servizi e prevenzione”.

Una dichiarazione che appare come un tentativo tardivo di prendere le distanze da problemi che non sono nati oggi. Partiti, liste civiche e rappresentanti che hanno avuto ruoli di governo negli ultimi anni non possono considerarsi estranei alle scelte amministrative del passato.

Viene spontaneo chiedersi: i partiti che da sempre amministrano Cervia e che da anni si definiscono vicini alle fasce più deboli, cosa hanno concretamente fatto per prevenire situazioni di marginalità, solitudine ed esclusione sociale come quella vissuta da Nicola Musiani?

Le fragilità sociali non possono diventare visibili soltanto quando sfociano in una tragedia. Servono politiche quotidiane di ascolto, presenza e accompagnamento delle persone più vulnerabili.

Per troppo tempo il disagio sociale e l’aumento delle situazioni di conflitto sono stati minimizzati come semplice “percezione”, mentre cittadini e operatori chiedevano maggiore attenzione.

Oggi vengono richiamati come necessari strumenti che la Democrazia Cristiana ritiene fondamentali: il rafforzamento dei servizi sociali, il lavoro delle reti territoriali e il riconoscimento della dignità di ogni persona, indipendentemente dalla propria condizione culturale, economica, psicologica, fisica, sociale o abitativa.

Va riconosciuto al neo sindaco di essersi mosso con tempestività e sensibilità in un momento estremamente delicato per Cervia. Proprio per questo riteniamo importante che la voce dell’amministrazione sia rappresentata con unità e chiarezza, lasciando al primo cittadino il compito di guidare questo passaggio.

Il vicesindaco Giovanni Grandu, dopo anni di responsabilità amministrative, avrebbe forse potuto scegliere una maggiore sobrietà istituzionale, evitando sovrapposizioni e lasciando spazio al nuovo corso della città.

Ora serve però soprattutto un gesto capace di unire Cervia.

Come Democrazia Cristiana ci aspettiamo che il sindaco promuova una fiaccolata cittadina in memoria di Nicola Musiani, un momento di raccoglimento per ricordare una persona e ribadire un principio fondamentale: Cervia non è soltanto una straordinaria località turistica, ma è prima di tutto una comunità fatta di persone, solidarietà e valori condivisi.

In un momento di dolore la città deve ritrovarsi unita, dimostrando che nessuno viene lasciato solo e che sicurezza, dignità e rispetto della vita devono essere patrimonio di tutti.

Giovanni Morgese
Vice Segretario Regionale Democrazia Cristiana

Stefano Bandini
Delegato Rapporti con le Forze di Polizia
Democrazia Cristiana

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