CERVIA – Superare i passaggi a livello, ridurre il traffico e ricucire una città oggi divisa dai binari. È questa la proposta lanciata da Luca Corelli, candidato al consiglio comunale con la lista civica Cervia Byzantina, che accende il dibattito su una delle criticità storiche del territorio.

Al centro dell’idea c’è la riqualificazione della linea Rimini-Ravenna railway, infrastruttura nata a fine Ottocento in un contesto rurale ma oggi pienamente inserita nel tessuto urbano. “Negli anni – osserva Corelli – la città è cresciuta attorno alla ferrovia, ma la ferrovia non si è evoluta con la città. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: traffico bloccato, disagi e problemi di sicurezza”.

Nonostante la progressiva eliminazione di alcuni passaggi a livello, le criticità restano evidenti, soprattutto nei mesi estivi, quando si formano lunghe code. I sottopassi realizzati, aggiunge il candidato, “non sempre sono adeguati, anche per le difficoltà legate a un territorio sotto il livello del mare”.

Da qui la proposta: realizzare una sopraelevata ferroviaria, capace di eliminare definitivamente le intersezioni tra strada e ferrovia. “Non si tratta di un’opera irrealizzabile – sottolinea Corelli – ma di una scelta già adottata in altri contesti. Pensiamo a modelli come quello di Forlì, dove le stazioni sono state rese più moderne e accessibili”.

Il progetto, nelle intenzioni, porterebbe anche a una nuova stazione ferroviaria, con accesso ai binari dall’alto e standard di sicurezza più elevati. Ma non solo: sotto la linea sopraelevata si potrebbero sviluppare percorsi ciclo-pedonali ombreggiati, contribuendo a migliorare la mobilità dolce.

Tra i benefici indicati anche la valorizzazione del canale cittadino, oggi interrotto dalla ferrovia: “Si potrebbero completare i percorsi lungo l’acqua e favorire il passaggio di piccole imbarcazioni turistiche verso le saline”, aggiunge Corelli.

Un intervento ambizioso, che richiederebbe il coinvolgimento di Rete Ferroviaria Italiana, della Regione e del Governo. “Il Comune deve farsi promotore di una visione – conclude – perché non proponiamo un’opera faraonica, ma una soluzione definitiva a un problema che Cervia si trascina da decenni”.

Il tema è destinato ad entrare nel vivo del confronto politico cittadino, tra chi invoca interventi immediati e chi punta su una trasformazione strutturale di lungo periodo.

—-a. Cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia—–

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