Interviene con una posizione netta Giovanni Morgese, vice segretario regionale della Democrazia Cristiana, nel dibattito riguardante la presenza dei pavoni a Punta Marina Terme.

“Punta Marina è una storica località balneare del ravennate, ma grazie ai pavoni ha ottenuto negli ultimi anni una visibilità nazionale inedita. Il nome di Punta Marina è comparso su televisioni, giornali, social network e testate italiane come esempio di una realtà unica e curiosa, capace di attirare attenzione e turismo”, dichiara Morgese.

Secondo il vice segretario regionale della Democrazia Cristiana, molte località spendono enormi risorse economiche per costruire un’identità riconoscibile, mentre Punta Marina possiede già un elemento distintivo naturale e straordinario.

“In quante città italiane capita di passeggiare accanto a magnifici pavoni in libertà? Questo ha reso Punta Marina fotografata, raccontata e visitata da persone incuriosite da un fenomeno unico. I pavoni sono diventati, di fatto, uno dei simboli della località”.

Per la ricostruzione storica e simbolica del ruolo del pavone nella tradizione ravennate, Morgese richiama anche le osservazioni dell’esperto Fabio Tramonti, residente a Punta Marina Terme.

“A Ravenna, antica capitale dell’Impero Romano d’Occidente e città profondamente legata alla cultura bizantina, il pavone è presente nei mosaici paleocristiani della Basilica di San Vitale e nei sarcofagi antichi come simbolo di immortalità e spiritualità. Anche nella cultura romana il pavone era associato all’eternità e al passaggio verso l’aldilà. Non stiamo parlando di animali qualsiasi, ma di una presenza che richiama storia, arte e identità del nostro territorio”.

La Democrazia Cristiana, nella figura di Morgese, concorda inoltre con questa lettura storico-culturale e ne condivide pienamente l’impostazione.

La Democrazia Cristiana riconosce tuttavia l’esistenza di alcune criticità nella convivenza con i residenti.

“Le lamentele di alcuni cittadini meritano ascolto e rispetto. Nessuno nega che in determinate aree possano verificarsi disagi. Ma la soluzione non può essere quella di trasformare i pavoni in un bersaglio polemico o immaginare misure drastiche”.

Secondo Morgese, il compito dell’amministrazione comunale dovrebbe essere quello di gestire il fenomeno con equilibrio e intelligenza.

“Le criticità segnalate da alcuni residenti non vanno ignorate, ma affrontate con sensibilità e buon senso. Il compito del Comune non è combattere i pavoni, bensì governare l’ecosistema urbano, indirizzando gradualmente gli animali verso aree verdi, pinete e spazi meno abitati dove possano vivere senza creare disagi. Una città moderna non elimina la natura: impara a conviverci e a valorizzarla”.

Infine, il vice segretario regionale della Democrazia Cristiana e Fabio Tramonti propongono di trasformare i pavoni in un elemento stabile dell’identità turistica e culturale di Punta Marina.

“Molte città costruiscono artificialmente attrazioni per farsi conoscere. Punta Marina possiede già qualcosa di unico, naturale e affascinante. Sarebbe un grave errore trasformare questa opportunità in motivo di divisione. I pavoni possono diventare il simbolo di una località moderna, attrattiva e capace di convivere intelligentemente con la propria storia, la propria natura e la propria identità”, concludono Morgese e Tramonti.

*****a cura del Coordinamento della Comunicazione Nazionale ed interregionale della Democrazia Cristiana******

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