La partecipazione dei giovani alla vita democratica del nostro Paese rappresenta un segnale di grande valore civile e politico. In un tempo in cui spesso si parla di disaffezione verso la politica e di distanza tra istituzioni e cittadini, vedere le nuove generazioni tornare ad interessarsi delle scelte che riguardano il futuro del Paese è un fatto che merita rispetto e apprezzamento.
La Democrazia Cristiana ha sempre creduto nella centralità della persona e nella responsabilità civica come pilastri della vita democratica. Per questo plaudiamo alla spinta dei giovani nel voler prendere parte alle decisioni che riguardano il destino dell’Italia, contribuendo con la loro sensibilità, le loro idee e il loro senso di giustizia al dibattito pubblico.
In questo percorso di riflessione e confronto desidero sottolineare anche il contributo di molti giovani che, con spirito critico e senso civico, stanno arricchendo il dibattito politico. Tra questi, le riflessioni di Chaima Morgese, espressione della Generazione Z, hanno rappresentato uno stimolo significativo per approfondire il punto di vista delle nuove generazioni e comprendere meglio le loro aspettative rispetto al futuro del Paese.
È naturale che le nuove generazioni guardino con attenzione ai grandi temi del nostro tempo: la pace, i diritti umani, la giustizia sociale, il lavoro e le prospettive economiche. Queste preoccupazioni non devono essere viste come una contrapposizione, ma come un contributo importante alla crescita della coscienza democratica del Paese.
Allo stesso tempo riteniamo comprensibile che tra i giovani emerga con forza una richiesta di maggiore credibilità e trasparenza delle istituzioni. La fiducia nelle istituzioni democratiche si fonda anche sull’esempio e sulla responsabilità di chi governa. Per questo riteniamo che un governo composto da esponenti coinvolti in indagini giudiziarie difficilmente possa rappresentare un riferimento pienamente credibile, soprattutto quando si tratta di assumere decisioni delicate che riguardano il futuro del Paese.
In questo contesto desideriamo rivolgere un invito chiaro a tutti coloro che fanno politica: non spetta alla politica denigrare o urlare contro i giovani, né ridurre la loro partecipazione a una protesta o a un disinteresse. Spetta alla politica creare fiducia, offrire trasparenza, concretezza e serietà, in modo che le nuove generazioni possano sentirsi realmente protagoniste della vita democratica.
Il nostro compito, oggi più che mai, è costruire una politica capace di ascoltare. I giovani chiedono opportunità, stabilità e fiducia nelle istituzioni. È su questi temi che la politica deve dimostrare di essere all’altezza delle sfide del presente.
La Democrazia Cristiana continuerà a lavorare affinché le nuove generazioni possano sentirsi protagoniste della vita democratica del Paese, perché una democrazia forte è quella che sa coinvolgere i propri giovani nelle scelte che riguardano il futuro di tutti.

*****a cura del Coordinamento Nazionale ed interregionale della Comunicazione della Democrazia Cristiana*****

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