FORLÌ – Il Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) è stato tra i principali protagonisti dell’incontro istituzionale che si è svolto oggi alle ore 12:00 presso il Comune di Forlì, dedicato al miglioramento delle condizioni di vita e di servizio del personale del Comparto Sicurezza e Difesa.

All’iniziativa, promossa da Pasquale Tartaglione, Vicesegretario Nazionale per l’Area Nord di ITAMIL Esercito, ha preso parte anche il deputato Jacopo Morrone, con il quale è stato avviato un confronto sul documento programmatico unitario elaborato dalle organizzazioni presenti, nel pieno rispetto del quadro normativo previsto dalla Legge 46/2022.

All’incontro era inoltre presente la Segretaria Regionale della Democrazia Cristiana, On. Simona Vietina, che ha preso cognizione delle proposte illustrate nel corso del confronto e ha manifestato disponibilità a portarle all’attenzione della sede nazionale del partito al fine di sostenerle e promuoverle nelle sedi istituzionali competenti.

Il contributo del Nuovo Sindacato Carabinieri

Tra i partecipanti, un ruolo centrale è stato svolto da Giovanni Morgese, Segretario Generale del Nuovo Sindacato Carabinieri Emilia-Romagna, che ha illustrato le principali proposte di riforma e le criticità che oggi interessano il personale del comparto.

Nel corso dell’incontro Morgese ha evidenziato la necessità di rafforzare gli strumenti di tutela sindacale e migliorare concretamente le condizioni di vita del personale in divisa, partendo da interventi concreti su welfare, abitazione e mobilità.

Le organizzazioni presenti

All’incontro hanno preso parte rappresentanti di diverse organizzazioni del comparto:

  • Giovanni Morgese, Segretario Generale del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) Emilia-Romagna
  • Paolo Finetti, Segretario Nazionale del SINAFI
  • Corrado Spadavecchia, membro del CDR SINAFI
  • Luigi Luprano, Segretario della sezione di Forlì del SIAM
  • Patrizio Bongiovanni e Luca Mauriello, rispettivamente Presidente Regionale e Presidente del Dipartimento LEG-AD di ITAMIL Esercito
  • Nicolò Ramilli, dei Vigili del Fuoco

La partecipazione congiunta ha confermato la volontà dei sindacati del comparto di lavorare insieme per portare all’attenzione delle istituzioni proposte concrete e condivise.

Le proposte sul welfare del comparto

Il documento presentato individua una serie di misure strutturali, utilizzando il territorio di Forlì come possibile modello sperimentale.

Tra le principali proposte:

Emergenza abitativa
Promozione di cooperative “Casa-Valore” su terreni pubblici e protocolli con istituti di credito per mutui agevolati assistiti da garanzie statali.

Politiche locali
Destinazione di una quota di alloggi pubblici sfitti a uso foresteria per il personale del comparto e introduzione di incentivi fiscali per i proprietari che affittano a canone concordato al personale in divisa.

Mobilità nazionale
Richiesta di una legge quadro nazionale per garantire uniformità dei diritti e gratuità del trasporto pubblico locale, riconoscendo la presenza del personale in uniforme come presidio di sicurezza.

Tutela dei caregiver
Rafforzamento delle garanzie per il personale che assiste familiari con disabilità, con la stabilizzazione dei trasferimenti previsti dalla Legge 104.

Le proposte di riforma avanzate dal NSC

Particolare attenzione è stata dedicata alle proposte di modifica della Legge 46/2022 e del Codice dell’ordinamento militare, illustrate da Giovanni Morgese (NSC) e Paolo Finetti (SINAFI).

Tra i punti principali:

Allineamento dei mandati (DDL 1273)
Allineare la durata del distacco sindacale (3 anni) alla durata della carica elettiva (4 anni).

Continuità operativa
Superare il vincolo che impone tre anni di servizio effettivo tra un distacco e l’altro, per garantire maggiore continuità all’attività sindacale.

Tutela della democrazia sindacale
Revisione dell’art. 8 della Legge 46/2022, introducendo la sospensione temporanea del mandato (massimo 12 mesi) al posto della decadenza automatica in caso di sanzioni disciplinari di stato.

Conclusioni

L’incontro ha confermato la volontà dei sindacati del comparto sicurezza di collaborare con le istituzioni per trasformare queste proposte in iniziative legislative concrete, rafforzando il sistema di tutele e il welfare per il personale in divisa.

Il Nuovo Sindacato Carabinieri ha ribadito il proprio impegno nel rappresentare le esigenze dei Carabinieri e nel promuovere riforme capaci di migliorare concretamente le condizioni di servizio e di vita degli operatori della sicurezza.

—-a. Cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana—-

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