
La Segreteria Regionale della Democrazia Cristiana dell’Emilia-Romagna interviene nel dibattito sulla sicurezza della Stazione Centrale di Bologna, anche alla luce del confronto pubblico tra l’Assessora comunale alla Sicurezza Matilde Madrid e l’On. Galeazzo Bignami.
Dichiarazione della Segretaria Regionale, On. Vietina
“La Stazione Centrale di Bologna non può essere affrontata con logiche emergenziali o con contrapposizioni ideologiche. È un’infrastruttura strategica, nazionale ed europea, e come tale va governata.
È evidente che interventi di sicurezza sono già in atto, grazie al lavoro delle forze dell’ordine, ma restano ancora troppo spesso straordinari e discontinui. Il nostro obiettivo deve essere rendere strutturale ciò che oggi funziona solo a intermittenza.
Dire che i tornelli non bastano è corretto, ma non può diventare un alibi per lasciare le cose come stanno. Servono regole chiare di accesso, una presenza stabile dello Stato e una strategia condivisa tra Comune, Prefettura e Governo.”
Dichiarazione del Vice Segretario Regionale, Morgese:
“La sicurezza non si garantisce solo aumentando il numero degli agenti, ma definendo finalmente una soglia chiara tra chi utilizza la stazione per viaggiare e chi la utilizza impropriamente.
I grandi nodi ferroviari, a partire da Bologna, devono adeguarsi progressivamente a standard di sicurezza comparabili a quelli aeroportuali: controllo degli accessi alle aree di partenza, separazione degli spazi e regole certe per tutti.
Allo stesso tempo, la sicurezza è strettamente connessa al rafforzamento dei servizi sociali territoriali, capaci di contrastare povertà, marginalità e abbandono, offrendo percorsi di inclusione e di accompagnamento concreto a chi vive condizioni di fragilità. Questo approccio integrato, sociale e di ordine, è essenziale per una sicurezza che sia efficace e duratura.”
(Con riferimento ai servizi di accoglienza e supporto verso persone senza fissa dimora o in situazione di grave marginalità già attivi in alcune stazioni italiane, come il modello di Help Center coordinato con realtà associative e istituzionali).)
Dichiarazione del Vice Segretario Regionale, Cavazzoli:
“Bologna può diventare un modello, non con soluzioni improvvisate, ma portando a sistema ciò che già esiste. Un Protocollo di Sicurezza Integrata per la Stazione Centrale consentirebbe di superare l’attuale frammentazione degli interventi e di garantire continuità, coordinamento e responsabilità.
È inoltre necessario aprire una riflessione europea concreta: la mobilità criminale si muove senza confini, mentre le risposte restano troppo spesso nazionali. Serve una visione comune, capace di proteggere i cittadini senza rinunciare ai valori europei.”
Conclusione della Segreteria Regionale DC
La Democrazia Cristiana ritiene che la sicurezza non sia né propaganda né rassegnazione, ma un dovere istituzionale da esercitare con equilibrio, continuità e visione. Bologna ha bisogno di soglie chiare, regole condivise e di uno Stato presente, non episodico, e di un approccio che integri sicurezza e coesione sociale.
Bologna,
Segreteria Regionale Democrazia Cristiana – Emilia-Romagna
On. Vietina – Segretario Regionale
Morgese – Vice Segretario Regionale
Cavazzoli – Vice Segretario Regionale vicario
—-a cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana—-

