

La Democrazia Cristiana esprime profonda preoccupazione per i gravissimi episodi verificatisi nell’area della stazione ferroviaria di Ravenna, teatro di violenze che hanno messo concretamente a rischio l’incolumità dei cittadini.
L’ennesimo episodio di violenza verificatosi il 30 gennaio 2026 nell’area della stazione ferroviaria di Ravenna, in via Carducci, con una violenta sassaiola a colpi di sampietrini divelti dal selciato, auto danneggiate, cittadini costretti a rifugiarsi negli edifici pubblici e gravi rischi per l’incolumità dei passanti, rappresenta un fatto di straordinaria gravità che conferma una situazione di insicurezza strutturale, ormai non più episodica ma sistemica. Un evento che certifica il fallimento degli interventi sporadici e dimostrativi e impone risposte istituzionali immediate, concrete e permanenti.
È inconcepibile che in una zona così strategica e sensibile non si riesca, nonostante la presenza di tre forze di polizia dello Stato e della Polizia Municipale, a garantire un livello minimo di sicurezza urbana.
La Democrazia Cristiana si rivolge formalmente al Prefetto, quale massima autorità provinciale di pubblica sicurezza, e all’Assessorato comunale alla Sicurezza, affinché vengano assunte decisioni immediate, concrete e verificabili.
Basta con gli interventi a spot, con le operazioni di facciata utili solo a costruire una percezione momentanea di controllo.
La sicurezza non è propaganda né comunicazione:
è presenza reale, quotidiana, costante e strutturale sul territorio.
Se questo non è possibile, si abbia il coraggio politico e istituzionale di dichiarare il fallimento del sistema di vigilanza urbana e di spiegare ai cittadini perché non si riesce a garantire l’ordine pubblico in un’area critica della città, mentre si trovano risorse, uomini e mezzi per operazioni di immagine e “polizia spettacolo” in contesti mediaticamente più visibili.
La Democrazia Cristiana chiede formalmente:
al Prefetto, l’attivazione di strumenti straordinari di controllo del territorio
all’Assessorato alla Sicurezza, l’adozione immediata di misure strutturali e non episodiche
l’istituzione di una zona rossa nell’area stazione
un presidio fisso e permanente delle forze dell’ordine
un piano di sicurezza continuativo, stabile e quotidiano
una chiara assunzione di responsabilità istituzionale
La sicurezza è un diritto fondamentale dei cittadini e un dovere dello Stato.
Non è negoziabile.
Non è rinviabile.
Non è opzionale.
Chi governa non può voltarsi dall’altra parte.
Chi amministra non può avere paura.
Chi rappresenta le istituzioni deve rispondere.
La Democrazia Cristiana continuerà a dare voce ai residenti e a pretendere risposte concrete, immediate e verificabili.
Giovanni Morgese
Vice Segretario Regionale – Democrazia Cristiana
Dina Costa
Segretario Comunale – Democrazia Cristiana
Stefano Bandini
Dirigente Relazioni Istituzionali – Democrazia Cristiana
—-a cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana—–


