La Democrazia Cristiana accoglie con attenzione il potenziamento estivo dei servizi di sicurezza previsto per il litorale ravennate, ma pone una questione di fondo: le risorse messe in campo saranno davvero sufficienti rispetto alle esigenze operative di un territorio che, nei mesi estivi, registra un forte aumento di presenze?

“Ogni intervento che rafforza la sicurezza è positivo – dichiara Giovanni Morgese, Segretario Provinciale della Democrazia Cristiana Ravenna – ma non possiamo limitarci a valutare soltanto il numero degli operatori assegnati. La vera domanda è se questi rinforzi permetteranno di mantenere una presenza concreta e continuativa, soprattutto nelle fasce orarie più delicate”.

Secondo la Democrazia Cristiana, il nodo riguarda in particolare la capacità di garantire continuativamente la copertura effettiva dei servizi sul territorio.

“A Cervia e sul litorale – prosegue Morgese – l’estate significa aumento delle presenze, eventi, locali e situazioni che richiedono attenzione. Con organici limitati il rischio è che proprio le ore più critiche della notte, quelle della cosiddetta mala movida, restino le più difficili da presidiare. La sicurezza deve essere presente quando il cittadino ne ha più bisogno, non solo quando è più semplice organizzarla”.

Un altro aspetto riguarda il funzionamento quotidiano dei presìdi.

“Un posto di Polizia non è soltanto un punto di controllo esterno – sottolinea Stefano Bandini della Democrazia Cristiana – ma deve anche essere in grado di garantire ascolto ai cittadini, raccogliere denunce e svolgere tutte le attività di competenza, che fra l’altro, aumentano proprio durante la stagione estiva. Se le risorse sono al minimo indispensabile, il rischio è di creare una pressione ulteriore su chi già opera ogni giorno sul campo”.

La Democrazia Cristiana evidenzia inoltre che il tema della sicurezza non può essere affrontato guardando soltanto al turismo.

“Non possiamo dimenticare Faenza e Lugo – aggiunge Bandini – perché la sicurezza non è un fenomeno stagionale. Ci sono territori dove il tema riguarda la presenza stabile dello Stato, la funzionalità dei presìdi e l’adeguata disponibilità di personale per garantire in via continuativa durante tutto l’anno il servizio di controllo del territorio”.

Per Faenza resta centrale anche il tema del Commissariato e delle prospettive future della struttura, mentre per Lugo occorre mantenere alta l’attenzione sulla situazione degli organici, che a breve saranno a malapena sufficienti ad assicurare l’apertura degli uffici, nonchè sulla capacità operativa, che già ora, quasi mai riesce ad assicurare la presenza su strada in via continuativa, lasciando sovente “scoperti” quadranti operstivi, in particolare quelli notturni.

“La nostra posizione – conclude Morgese – non è una critica al lavoro delle forze dell’ordine, che meritano rispetto e sostegno. La nostra richiesta è politica: servono scelte strutturali, perché la sicurezza dei cittadini non può dipendere ogni anno soltanto da rinforzi temporanei”.

“La sicurezza – conclude Bandini – deve essere programmata, non rincorsa. Il territorio ha bisogno di una presenza costante dello Stato, dal mare ai centri urbani, dodici mesi all’anno”.

Giovanni Morgese
Segretario Provinciale Democrazia Cristiana Ravenna

Stefano Bandini
Democrazia Cristiana


A cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana

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