“La stagione è appena iniziata e già si contano episodi gravissimi. Altro che sicurezza rafforzata: cittadini e turisti continuano a sentirsi soli”. È un affondo diretto quello lanciato da Giovanni Morgese, vice segretario regionale e segretario provinciale della Democrazia Cristiana, e da Stefano Bandini, responsabile provinciale del partito per i rapporti con le forze di polizia, che chiedono al Prefetto di Ravenna un’immediata intensificazione delle misure di controllo e prevenzione sul territorio di Cervia e Milano Marittima.

Nel mirino della Democrazia Cristiana finiscono gli annunci istituzionali delle scorse settimane. “Alle parole — dichiarano Morgese e Bandini — continuano a non seguire fatti concreti. Basta con la sicurezza ‘parlata’: Cervia ha bisogno di sicurezza vera, visibile e operativa”.

I due esponenti ricordano come, nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica del 21 aprile scorso, convocato su richiesta del Commissario straordinario del Comune di Cervia, fosse stato annunciato un piano di rafforzamento dei controlli in vista dell’estate, con particolare attenzione alle aree maggiormente frequentate dai giovani e ai fine settimana.

“Dal comunicato ufficiale — osservano — sembrava dovesse partire un dispositivo straordinario di prevenzione e presidio del territorio. E invece, a poche settimane dall’avvio della stagione balneare, ci troviamo già davanti a episodi di violenza che stanno facendo discutere tutta la Riviera”.

Il riferimento è alla denuncia resa pubblica da alcune giovani turiste, che hanno raccontato due episodi di violenza avvenuti a Milano Marittima nella serata di sabato 16 maggio, una notte che — secondo quanto riportato da fonti aperte d’informazione— avrebbe richiesto numerosi interventi delle forze dell’ordine.

“È inaccettabile — proseguono gli esponenti della D.C. — che chi arriva a Cervia per trascorrere qualche giorno di svago debba ritrovarsi a vivere situazioni di paura e degrado. Residenti, famiglie, operatori turistici e visitatori chiedono sicurezza concreta, non conferenze stampa”.

Poi l’affondo politico rivolto direttamente alla Prefettura: “Che fine ha fatto la stazione mobile dei Carabinieri annunciata come presidio straordinario delle aree sensibili di Ravenna (stazione – giardini speyer ? Dove sono i controlli rafforzati di cui si parlava? Perché cittadini e turisti continuano a percepire una presenza insufficiente delle forze dell’ordine proprio nei punti più critici della movida?”.

Morgese e Bandini chiedono quindi che il Prefetto renda pubblici numeri, modalità operative e risultati effettivi del piano sicurezza annunciato nelle scorse settimane. “I cittadini hanno diritto di sapere quanti servizi siano stati realmente attivati, con quali uomini e con quale copertura oraria. La Riviera non può permettersi di perdere credibilità sul piano della sicurezza proprio all’inizio della stagione estiva”.

***a cura del Coordinamento Nazionale ed Interregionale della Comunicazione della D.C:”

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